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In questa intervista ho intervistato Carlo, proprietario di una casa di paglia, progettata tre anni fa in provincia di Verona.

L’edificio in questione si trova nel comune di Negrar (VR) e ha una superficie di circa 55 mq. 

Ecco la storia di questo intervento di progettazione di successo.

CI PARLI DELLA CASA, DOVE SI TROVA E COME E’ FATTA?

La casa si trova a Negrar, in collina. E’ ad un piano solo, e comprende cucina, soggiorno, due camere e un bagno.

Non è stato usato un filo di cemento. Le fondazioni sono a secco e sono stati messi dei tirafondi per ancorare le fondazioni ai muri.

E’ stato utilizzato un isolante in vetro cellulare e poi una massetto in calce e sabbia con un pavimento in argilla e resina steso su tutta la casa, bagno compreso. L’intonaco esterno è in calce mentre quello interno è in argilla. L’umidità si attesta tra il 40 % e il 60 %, quindi il comfort è massimo. La casa è esposta a sud, d’estate si arriva ad avere una temperatura di 29° internamente ma non si percepisce il calore.

COME SI STA ALL’INTERNO IN ESTATE E IN INVERNO?

In estate e in inverno si sta benissimo, infatti anche nelle sere d’inverno, entrando alle nove di sera ci sono 25 gradi e tutti mi chiedono se è acceso il riscaldamento.

COSA L’HA SPINTA A SCEGLIERE QUESTA TIPOLOGIA COSTRUTTIVA?

Me l’ha consigliata un amico. Io volevo fare una casa ecosostenibile in legno. Ho conosciuto un personaggio di Badia Calavena che fa intonaci biologici, un giorno parlando mi dice: “perché non la fai di paglia?”, ed io: “Proviamo, vediamo, studiamo”.

Cercavo la paglia di riso, perché avevo studiato che era quella con miglior resistenza. Ma la volevo anche biologica.

Ho un amico che fa coltivazioni biologiche, che mi ha fornito una paglia di tre/quattro cereali diversi.

Le strutture sono state fatte in officina, portate sul posto, e in un paio di giorni sono state montate ed è stato fatto il tetto sempre in balle di paglia.

Nella parte sud il tetto è stato rivestito in alluminio, nella parte nord è stato fatto il tetto verde con il sedum, un’altra cosa che volevo e anche quella l’abbiamo attuata.

COSA NE PENSANO GLI AMICI?

Avevo un amico impresario che mi consigliava di fare la casa in cemento ma dopo aver visto com’è una casa di paglia è diventato il mio miglior sponsor.

COME SONO STATI PENSATI GLI IMPIANTI?

Non è stato messo gas ma solo elettrico ed un impianto fotovoltaico da 6 KW con accumulo di 16 KW.

Il riscaldamento è ad infrarossi, che scalda gli oggetti ma non l’aria. Vengono usati questi pannelli annegati nell’intonaco, con un costo molto basso. L’impegno di energia totale per il riscaldamento è di 2 KW. Grazie ad una centralina programmabile prioritaria ho la possibilità di impostare la priorità di utilizzo nel caso siano in funzione più elettrodomestici. Per esempio, se lavastoviglie e forno si attivassero nello stesso momento ho la possibilità a priori di andare a definire priorità per il forno e automaticamente la lavastoviglie si spegnerebbe.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL PAVIMENTO?

Il pavimento è in argilla. Non è come il legno, è caldo. Io cammino spesso scalzo. E’ molto delicato, se cade qualcosa di pesante si scheggia, ma ha una grande facilità di manutenzione.

QUANTO È STATO IL COSTO DI COSTRUZIONE?

Il costo equivale a quello di una casa tradizionale. La spesa di riscaldamento, prendendo tutto dall’Enel, è di circa 150/200 Euro per tutto l’inverno.

LA BUROCRAZIA?

A livello burocratico l’iter è avvenuto come per una casa tradizionale.

Questa è una perfetta simbiosi e armonia tra l’essere umano e l’ambiente, in cui tutto ciò di cui c’è bisogno è già presente in natura.

Ascolta il podcast dell’intervista completa a questo link.