edifici-di-paglia-italia-architetto.jpg

di Linda Comerlati

Se hai mai avuto a che fare con un architetto, leggere questo articolo ti farà forse rivivere alcune situazioni in cui ti sei trovato.

Se stai per iniziare un nuovo progetto di costruzione o di ristrutturazione del tuo edificio, invece, tutto quello che ti dirò sarà nuovo per te e spero possa essere un buon punto di partenza per instaurare un ottimo rapporto con il tuo progettista.

Perché il tema del rapporto progettista e committente? Perché nessuno ne parla.

Affidare il progetto della propria casa nelle mani di un tecnico è un grande atto di fiducia e sono convinto che meriti almeno un articolo e qualche parola spesa.

Instaurare un buon rapporto di fiducia e conoscenza con il proprio progettista è la base di partenza per avere una buona riuscita dell’opera.

E ora vedremo perché. Ma andiamo con ordine ed evidenziamo i tre nemici che devi combattere quando ti trovi a dover affidare il tuo progetto a un architetto. Nell’immaginario comune affidarsi a un architetto professionista ha questi falsi miti:

Per prima cosa l’architetto si occupa di tutto quello che riguarda la costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, per cui se fosse solo per ricchi tutti noi vivremmo in una capanna. Senza banalizzare, la verità  è che le mansioni di competenza di un architetto sono innumerevoli e sono sconosciute dalla maggior parte degli utenti degli edifici … cioè da tutti noi!

Non è colpa dei committenti. Storicamente, il progetto, la costruzione e la gestione degli edifici era affidata principalmente ai costruttori e spesso veniva svolta in autonomia dagli abitanti stessi. La figura dell’architetto è nata per svolgere incarichi di alto livello (si pensi che il primo “architetto della storia” è Filippo Brunelleschi, niente meno che il progettista e direttore lavori della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze). Gli architetti storicamente progettavano chiese, palazzi, città e monumenti. Solo negli ultimi decenni, con l’evoluzione tecnologica, con l’esplodere delle leggi e normative sull’igiene e la sicurezza, l’architetto ha iniziato a occuparsi degli edifici che abitiamo tutti i giorni, come si dice con un’espressione famosa “dal cucchiaio alla città”.

Non solo quindi i progettisti si occupano di design d’interni, anzi direi che quello è forse l’1% di tutto quello che possono fare per il tuo edificio.

Per fartela breve, il lavoro dell’architetto è un lavoro che serve alle persone da pochi decenni ed è per questo che è comprensibile come certi luoghi comuni siano ancora radicati nella nostra testa.

Spesso, inoltre, il linguaggio degli architetti, come quello di qualsiasi professionista, è molto tecnico e risulta incomprensibile alla maggior parte delle persone che sono interessate a risolvere i problemi dei loro edifici.

Dal mio punto di vista trovo che il linguaggio sia molto importante, e quindi, come architetto, abituarmi a utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti i committenti è il primo importante atto di fiducia tra progettista e committente.

Come dico sempre, il vero architetto è quello che sa stare in cantiere, e quindi il primo passo per affidare il progetto della tua nuova casa a un vero professionista è quello di farti accompagnare in un suo cantiere.

Ma torniamo al tema iniziale. Perché è importante potersi fidare del proprio architetto?

Per un motivo molto semplice. Il progetto del tuo edificio è un lavoro complesso, che possiamo paragonare ad un’operazione chirurgica. L’architetto è come il chirurgo, lui ha il bisturi in mano ma per poter lavorare ha bisogno di una decina di altri professionisti, tra anestesista, assistenti, medici specializzati, infermieri, ecc. Ti faresti operare da un medico di cui non ti fidi? Sono sicuro di no.

Lo stesso vale per la tua casa. Progettare una casa è un lavoro complesso e il tuo architetto deve dimostrarti di saper dirigere e orchestrare tutti i passaggi che serviranno per portare l’opera a termine con successo.

Naturalmente la fiducia non cade dal cielo, ma va costruita su solide basi. Principio che ho applicato per costruire il Gruppo privato dedicato ai committenti che hanno intenzione di progettare la casa dei sogni utilizzando le balle di paglia.

Nel corso degli anni le ho sentite (quasi) tutte, e sono giunto alla conclusione che ci sono tre ostacoli nel rapporto tra committente e progettista:

  1. il committente non capisce cosa fa il progettista

  2. l’architetto è avvertito come un costo

  3. il lavoro dell’architetto è sottovalutato

Se ti trovi in uno di questi tre casi, cercherò di fare chiarezza sull’incarico che hai affidato al tuo architetto, perché per avere un buon progetto è necessario avere fiducia nel progettista. Ti darò tutte le informazioni che ti possono essere utili per costruire un rapporto di fiducia con il tuo progettista.

Il committente non capisce cosa fa il progettista

Perché? È molto semplice, perché il lavoro dell’architetto è spesso dato per scontato oppure è visto come un obbligo di legge, ma è raro trovare un preventivo di incarico che faccia chiarezza al committente su quali saranno le mansioni concrete di un architetto.

Il committente pensa che l’architetto farà un disegno del proprio progetto e seguirà in qualche misura il processo burocratico e il cantiere. Ma cosa farà in concreto? Come occuperà il suo tempo?

Per fare chiarezza ai miei committenti, ho l’abitudine di consegnare un mio piano dei lavori dettagliato all’inizio di ogni progetto, in cui vado a esplicitare tutte le attività che svolgerò per loro di volta in volta.

Per dare un’idea, vediamo le attività principali che il tuo architetto deve svolgere per il progetto di una nuova casa di paglia:

progetto architettonico: è il lavoro preliminare che ha l’obiettivo di ottenere il permesso di costruire dal Comune. In questa fase l’architetto spende molte ore a progettare la forma e il funzionamento dell’edifico cercando di far collimare i desideri del committente con i limiti normativi attraverso la propria esperienza e abilità progettuale. In questa fase il progettista produrrà molti disegni e molte varianti e comunicherà molto spesso con il committente, al fine di approvare la migliore soluzione per il progetto. Spenderà molte ore a relazionarsi con l’ufficio tecnico del Comune, si occuperà di redigere tutte le relazioni tecniche e specialistiche richieste. Per darti un’idea, considera che per un normale progetto di nuova costruzione, oltre al progetto, sono richiesti circa 20 diversi documenti, ciascuno che riguarda un aspetto diverso della tua casa: aspetti strutturali, energetici, igienici, adattabilità per i diversamente abili, fonti energetiche rinnovabili, materiali di scavo, allacci fognari, ecc.

progetto esecutivo: in questa fase il tuo architetto deve preparare le istruzioni di montaggio e costruzione della tua casa. Questo significa che deve pensare e progettare il lavoro di circa venti imprese edilizie, tra operai, carpentieri, serramentisti, impiantisti, intonacatori, pavimentisti, impermeabilizzatori, ecc. ecc. Ogni azione che svolgerà ciascuna di queste imprese sarà prima progettata e disegnata dal tuo architetto. Come se fossero le istruzioni di montaggio di un mobile IKEA. Puoi bene immaginare quante istruzioni di montaggio siano necessarie per una casa intera! Inoltre il tuo architetto dovrà gestire le richieste di preventivi di pari passo con il progetto esecutivo, richiedere aggiornamenti di materiali, quantità, varianti, ricercare le migliori imprese per ogni operazione.

direzione dei lavori: qui l’architetto è il coordinatore dell’opera e il suo ruolo principale è quello di comunicare, cioè fare in modo che le imprese sappiano cosa fare, come e quando, che il committente sia sempre aggiornato, che il progetto sia rispettato, che le forniture di materiali e le diverse lavorazioni vengano svolte nel corretto ordine. Deve visionare eventuali errori e risolverli. Nella pratica svolgerà molte visite in cantiere, farà numerose telefonate a imprese, fornitori e committente, terrà una fitta comunicazione via mail con tutti i soggetti coinvolti, fino ad arrivare alla conclusione dell’opera.

Come vedi si tratta per la maggior parte di attività “nascoste” e non tangibili. Se il tuo architetto non te le spiega nel dettaglio, farà un grave errore perché non ti renderà chiara l’importanza del suo ruolo.

L’architetto è avvertito come un costo

L’architetto, cioè il progettista, è avvertito come un costo perché nella nostra tradizione non siamo abituati a progettare e non ne capiamo il valore. Normalmente siamo abituati a dare valore a ciò che vediamo, ad esempio un muratore che costruisce un muro è tangibile e riusciamo a capire perché dobbiamo pagarlo. Ma un progettista fa un lavoro che non si vede e che non riusciamo a misurare concretamente, quindi perché dovremmo dargli migliaia di euro.

Per capire questo bisogna pensare che le case di oggi sono complesse. Facciamo finta che la casa sia un’automobile, al cui interno scorrono migliaia di pezzi, di fili, di ingranaggi. La casa è la stessa cosa, è un insieme enorme di strati di materiali, di fili, di ingranaggi. Ora, se appare chiaro che il progettista di un’automobile vada pagato, perché nessuno saprebbe da dove iniziare a progettare un oggetto complesso come un motore o una carrozzeria, per la casa è meno evidente. In fondo, per una casa, noi dall’esterno vediamo quattro muri e un tetto, cosa c’è di così complicato?

C’è molto. Anzi moltissimo. Un progettista deve essere esperto di: strutture, antisismica, antincendio, efficienza energetica, acustica, materiali, prevenzione della muffa, protezione dall’umidità, comfort interno, sicurezza, igiene, normativa. Inoltre, naturalmente, deve avere un buon senso estetico e proporti un edificio in cui sarà bello vivere. Facile no?

In particolare, gli edifici prefabbricati come la paglia, funzionano solo se tutto è stato progettato a monte. Nulla va lasciato al caso per poter realizzare un edificio ad alte prestazioni. La progettazione è un aspetto di fondamentale importanza, perché prevede, prima di iniziare il cantiere, quali saranno i possibili problemi e li risolve uno a uno. Più tempo spendi nel progetto meno imprevisti avrai in cantiere, meno aumenti di costo e meno allungamenti di tempo. La progettazione, e non solo la costruzione, è il vero motore di una casa di qualità.

Saresti tranquillo a guidare una macchina montata in officina da due appassionati meccanici? No, perché non avresti la garanzia di un progettista che ha studiato e verificato ogni singolo componente del suo funzionamento. Il progettista è il primo operaio che costruisce la tua casa. Affidarti a un progettista ti da la garanzia di avere un doppio controllo dietro a ogni lavorazione della tua casa: il suo e quello dell’impresa che realizzerà il lavoro.

Il segreto di tutto è la progettazione. Questo è molto importante. Devi pensare che ogni operazione che viene svolta in cantiere è definitiva, è un punto di non ritorno. In un modo di lavorare intelligente, le lavorazioni di cantiere sono solo il punto finale di un lungo processo di progettazione.

Ricorda sempre che correggere un errore in fase di progetto costa poco, correggere un errore in fase di costruzione costa molto. I vizi di costruzione sono oggetto di una delle maggiori percentuali di cause civili in Italia!

I clienti che investono molto nella progettazione alla fine dei lavori sono contenti perché il costo di costruzione rimane quello concordato e non lievita.

Il lavoro dell’architetto è sottovalutato

È sottovalutato il lavoro perché… non si vede! il tuo architetto ti ha mai mostrato il contenuto del suo lavoro? Probabilmente no, principalmente perché è un lavoro tecnico e non è rivolto a te in modo diretto.

Tuttavia ritengo che avere un minimo di cognizione del lavoro svolto dal tuo architetto sia utile, per esempio per avere tutta la documentazione in ordine per la tua casa, o in caso di eventuali interventi di manutenzione che dovrai svolgere un domani.

Nella realtà, un architetto produce moltissimo materiale, che nella maggior parte dei casi tu non vedi.

I tre tipi di materiali che costruisce il tuo progettista sono:

–        disegni: in media per il progetto di una nuova casa vengono prodotti circa 50 tavole di disegno per le varie fasi di lavoro. Più un architetto è bravo, maggiore sarà la quantità di disegni, perché questo significa che avrà progettato molto. Il numero di ore speso nel progetto si misura con la quantità dei disegni prodotti e con il numero di aspetti che sono stati studiati e progettati. Un cattivo progettista fa solo i disegni di massima e poi lascia alle imprese la libertà in cantiere di prendere le decisioni. Le tavole di progetto mettono calma ai committenti, perché capiscono che qualcuno ha pensato al proprio progetto. Quando mostro al cliente tutte le tavole di progetto e tutte le fasi per progettare allora dice “non pensavo fosse così complesso” ed è contento.

–        documenti: in media per un progetto io produco due faldoni di documenti. Nel primo sono contenuti tutti i documenti burocratici che servono per le autorizzazioni normative. Nel secondo ci sono tutti i preventivi che richiedo alle diverse imprese per trovare le migliori soluzioni costruttive.

–        file digitali: il lavoro del progettista di oggi è in buona parte digitale. Un aspetto che curo molto, oltre naturalmente alla produzione di disegni di progetto digitali, è l’archiviazione delle foto di cantiere e dei video di cantiere. Questo è molto utile, specialmente per il cliente, perché avrà una documentazione reale di cosa si nasconde dietro i muri di casa sua. È un po’ come avere una radiografia della casa, puoi sempre andare a controllare come è fatta la struttura, quali strati di isolamento sono stati posati, dove passano gli impianti sotto al pavimento che calpesti.

Spero di aver chiarito perché è importante costruire un rapporto di fiducia con il tuo architetto.

Se hai intenzione di progettare una casa di paglia ho creato un gruppo privato di committenti che con coraggio vogliono realizzare la loro casa in modo naturale. E’ il primo gruppo formato da committenti che hanno intenzione di costruire la casa dei sogni utilizzando le balle di paglia.

Nel gruppo sono presenti committenti che hanno già avuto modo di costruire la loro casa di paglia con Edifici di Paglia Italia, il primo studio di architettura che forma i committenti e gli investitori sugli edifici sostenibili.

Richiedi di entrare nel Gruppo privato “Committenti di una casa di paglia da sogno”.